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 Collages da "Ascesa e rovina della città di Mahagonny" di Brecht, "Le tre sorelle" di Cechov, "The Tempest" di Shakespeare

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MessaggioTitolo: Collages da "Ascesa e rovina della città di Mahagonny" di Brecht, "Le tre sorelle" di Cechov, "The Tempest" di Shakespeare   Lun Nov 28, 2011 2:21 pm

Willy: Non possiamo andare avanti.
Mosé: Ma dobbiamo andare avanti.
Willy: Ma da qui in poi non c’è che deserto.
Mosé: Già, allora non possiamo andare avanti.
Willy: E allora torniamo indietro.
Mosé Ma abbiamo alle calcagna i poliziotti.
Willy: Già,allora non possiamo tornare indietro.
Mosé: Lassù sulla costa, però, c’è l’oro.
Willy: Già, ma la costa, sai quant’è lunga!
Vedova Begbick: Non si va avanti?
Mosé: No.
Begbick: Bene, allora rimaniamo qui. Se non ce la facciamo ad arrivare lassù, rimaniamo quaggiù. Vedete, tutti quelli che sono tornati di lassù hanno detto che non è niente facile togliere l’oro ai fiumi. È un lavoro duro, e noi non possiamo lavorare. Ma io, che ho visto quegli uomini, vi dico che ci daranno il loro oro! Non è facile togliere l’oro ai fiumi, ma agli uomini si!
Perciò in questo luogo fondiamo una città e chiamiamola Mahagonny ossia/
Mosé: Trappola!
Begbick: /città rete! Come rete sia distesa a catturare uccelli mangerecci. Altrove si pena e si lavora, qui ci si diverte. Poiché tale è la voglia degli uomini: niente soffrire, tutto godere.
Willy e Mosé: Ma questa Mahagonny esiste solo perché tutto è cattiveria,perché non regna pace,non regna armonia e perché non c’è nulla di solido cui tenersi.
La notizia della fondazione di una città paradisiaca raggiunge le grandi metropoli.
Paul: A Mahagonny, presto!
Heinrich: C’è l’aria fresca e il resto:
Jakob: bistecche al sangue e bocche di donne, whisky e poker.
Paul, Heinrich, Jakob: Bella, verde luna d’Alabama, guarda qua! Tasche piene, guarda qua; son tanti soldi da far crepar da ridere quel tuo faccione là.
Willy: Lontano dai viavai del mondo…
Mosé: … dalle grandi arterie ferroviarie…
Willy: … sorge Mahagonny, città dell’oro.
Paul, Heinrich, Jakob: Le nostre città hanno di sotto le fogne, dentro nulla, di sopra lo smog. Nulla abbiamo goduto e ancora le abitiamo: esse lentamente, noi rapidi deperiamo.
Mosè: Ai nostri tempi le grandi città sono piene di gente che ci sta male. E venite dunque a stare qui da noi a Mahagonny!
Paul: Quando si sbarca in un nuovo paese si è sempre un po’ disorientati.
Jakob: Non si sa di preciso dove andare.
Heinrich: Chi si può maltrattare.
Paul: Questa è la seccatura.
Willy, Mosé: Tenete a mente: prima mangiare, numero due, d’amor l’incanto, terzo, la boxe non tralasciare, quarto sborniarsi, e questo è quanto. Ma soprattutto sia ben chiarito che qui da noi nulla è proibito.
Begbick: ( con un’enorme lista di prezzi) Cari signori, benvenuti tra noi! Lei è
Paul: Paul Ackermann, piacere.
Begbick: Vedova Begbick! E il signor…
Jakob: Jakob Schmidt, molto lieto. E lui è…
Heinrich: Heinrich Merg, onorato.
Begbick: Per farvi cosa gradita ribasseremo un po’ le nostre tariffe.
Heinrich e Jakob: Grazie vivissime! (corregge le tabelle)
Begbick: Volete prima di tutto assicurarvi ragazze fresche?
Paul: Belle di Mahagonny, fatevi vedere: noi abbiamo soldi, voi cosa avete?
Heinrich, Jakob: Sette anni nell’Alaska vuol dir freddo, vuol dir denari. Mostratevi, belle di Mahagonny. Quando ci va, non siamo avari.
Entrano le tre sorelle Olga, Irina e Masa con Jenny in testa. Le tre sorelle confabulano fra loro.
Jenny: Buondì, ragazzi dell’Alaska. Noi siamo le ragazze di Mahagonny. Avrete quel che vi va, se non siete avari.
Irina: Andare a Mosca. Vendere la casa, liquidare tutto qui e, a Mosca…
Olga: Si. Il più in fretta possibile, a Mosca.
Irina: (a Olga) L’unico intoppo è la povera Masa.
Masa: Cosa volete dire?
Olga: (cenno d’intesa con Irina) Masa verrà a passare l’estate a Mosca ogni anno.
Paul: Come ti chiami?
Jenny: Jenny Smith dell’Oklahoma.
Paul: Paul Ackermann dell’Alaska.
Jenny: Son qui da nove settimane. Ero laggiù nelle grandi città. Tutto quel che mi si chiede lo faccio. Conosco bene i Paoli-Paoli-Paoli dell’Alaska/
Irina: Mosca?
Jenny: /hanno sgobbato che neanche i negri e di soldi ne han fatti una barca, e imbottiti di grana…
Irina: Di Mosca? Siete di Mosca?
Olga: Aleksandr Ignat’evic è di Mosca!
Masa: Si? Auguri di cuore, le mie sorelle non le daranno più tregua.
Paul: Mi chiamo…
Irina: Aleksandr Ignat’evic! Voi siete di Mosca… che sorpresa!
Olga: Noi stiamo per trasferirci là.
Irina: Al più tardi in autunno. È la nostra città natale, ci siamo nate…
Masa: (sconsolata) In via Staraja Basmannaja…
Jenny: Oh Paolo, non m’hai vista? Alle mie gambe non c’è chi mi resista. Qui, Paolo, siediti in braccio a me, che sia l’amore, su, fammi sapere, beviamo insieme dal mio bicchiere!
Uomini con valige: (di corsa) La nave è già salpata? No! Meno male. C’è ancora!
Begbick: Cretini, teste di cavolo! Guarda come corrono a imbarcarsi! E hanno ancora le tasche piene di quattrini! Razzaccia! Gente priva di spirito!
Jakob: Strano che se ne vadano. Dove uno sta bene, ci resta. A meno che non trovi del marcio.
Willy: Vedova Begbick, riempi a tutti il bicchiere!
Ogni grande impresa attraversa delle crisi. Approdo di Mahagonny. Paul con una valigia. I suoi compagni cercano di trattenerlo.
Jakob: Paul, perché scappi?
Paul: E che cosa dovrebbe trattenermi?
Heinrich: Perché fai quella faccia?
Jakob: Non hai gin? Non paghi poco il whisky?
Heinrich: (tra sé e sé) Io lo trovo carissimo…
Jakob: E pace, e armonia?
Paul: Troppa quiete!
Heinrich: Se vuoi pescare un pesce non hai che da pescartelo.
Paul. Non basta a farmi felice.
Jakob: Si fuma.
Paul: Si fuma.
Heinrich: Si dorme un po’.
Paul: Si dorme.
Jakob: Si nuota, si guarda l’acqua.
Paul alza le spalle.
Heinrich: Si dimentica
Paul: Ma qualcosa manca.
Jakob: E’ incantevole il giungere della sera e udire gli uomini conversare tra loro.
Paul: Ma qualcosa manca.
Heinrich: Bella la calma e la pace, serena l’armonia.
Paul: Ma qualcosa manca. Ho voglia, credo, di mangiarmi il cappello, così la fame mi passerà. Perché uno non dovrebbe mangiarsi il cappello? Altrimenti, altrimenti, altrimenti che può far? Questa vita è tanto scialba! Oh, ragazzi, non lo vedete quanto è scialba!
Heinrich: Paul, un po’ si self-control.
Entrano Willy e Mosé.
Jakob: Paul vuol mangiarsi il cappello.
Willy: Ma perché vuoi mangiarti il cappello?
Heinrich: T’ha preso la mattana, Paul?
Mosé: No, questo non puoi farlo, Paul!
Jakob, Heinrich, Willy, Mosé: Bel gioco dura poco! Paul, scherzi col fuoco! Noi ti rompiamo i denti, Paul, se non rientri in te stesso!
Paul: Ma cari miei, io non ho nessuna voglia di rientrare in me stesso. Vieni fuori, vecchiaccia! Qui c’è Paul Ackermann venuto dall’Alaska, che non è soddisfatto del trattamento!
Entra, precipitandosi, Begbick, seguita da Jenny e le tre sorelle.
Begbick: Di che non sei soddisfatto?
Paul: Della tua merdosa baracca!
Begbick: Mi è parso di sentire “merdosa”! (alle ragazze) Non ha detto “merdosa”?
Paul: Sissignora, l’ho detto io, Paul Ackermann. Là in fondo ai boschi dell’Alaska, bianchi di neve, solo insieme a due compagni, ho tagliato alberi e li ho spinti nei fiumi mangiando carne cruda e ammucchiando denaro. Sette anni ho aspettato per venire qui.
Heinrich: Sta calmo, Paul!
Paul: Sette anni, sette anni ho tagliato alberi.
Le tre sorelle: Ha tagliato alberi!
Paul: E l’acqua era, l’acqua era a quattro gradi.
Le tre sorelle: L’acqua era a quattro gradi!
Olga: (a Irina e Masa) Se perdesse tutto magari ce ne andremmo da questa città.
Irina: Signore mio Dio, sogno Mosca tutte le notti, sono come impazzita.
Paul: Tutto ho sopportato, tutto, per venir qui. E ora sono all’asciutto, pagare non posso più. A quanto pare ho speso tutto.
Willy: Come, il signore non ha più un soldo?
Irina e Olga: A Mosca! A Mosca!
Jenny: (zittisce le tre sorelle con uno sguardo di rimprovero) Caro Paolo, caro Paolo dacci retta, giù il coltello.
Paul: Sette anni a tagliar alberi sette anni a patir freddo: tutto, tutto ho sopportato per trovare cosa? Questo!
Begbick, Willy, Mosé: Hai pace, armonia, whisky, ragazze.
Paul: Pace, armonia, whisky, ragazze!
Jenny, Heinrich, Jakob: Metti in tasca quel coltello!
Masa: Colonnello Versinin!
Tutti: Pa-ce! Pa-ce! (lo circondano e pian piano sono su di lui)
Begbick: Puoi dormire, puoi fumare, puoi pescare, puoi nuotare.
Paul: Dormire! Fumare! Pescare! Nuotare!
Jenny e le tre sorelle, Heinrich, Jakob: Metti giù il coltello, Paul! Metti giù il coltello, Paul!
Paul: Badate che son pazzo, badate che vi ammazzo!
Tutti: Pa-ce! Pa-ce!
Begbick, Willy, Mosé: Questi sono i Paoli dell’Alaska, questi sono i Paoli dell’Alaska.
Jenny, Heinrich, Jakob: Badate, quello è pazzo! Badate che ci ammazza! Tenetelo!
Entrano Miranda e Prospero, con le valige.
Miranda: Oh wonder!
Tutti si fermano.
How many goodly creatures are there here! How beauteous mankind is! Oh brave new world, that has such people in it!
Prospero porta via Miranda.
Jacok, Heinrich, Jenny: Ci ammazza! Ci ammazza! Sono questi i Paoli, Paoli, Paoli dell’Alaska!
Begbick: Fossero rimasti nell’Alaska, questi bestioni! Vogliono solo rovinarci la nostra pace, la nostra armonia!
Mosé: Sfacciato, pazzo, manigoldo!E, quel ch’è peggio, senza un soldo!
Begbick: Buttatelo fuori!
Tutti: Buttatelo fuori!
( da cui in poi ad ogni battuta Paul verrà colpito finché non sarà ucciso)
Willy: Per la proprietà!
Jakob: Per l’espropriazione degli altri!
Jenny: Per l’amore!
Begbick: Per la venalità dell’amore!
Heinrich: Per il disordine naturale delle cose!
Tutti: Perché duri l’età dell’oro!
Mosé. Per la libertà dei ricchi!
Masa: Per il coraggio contro gli inermi!
Olga: Per l’onore degli assassini!
Begbick: Per la maestà dell’immondizia!
Jenny: Per lo schifo imperituro!
Tutti: Perché duri l’età dell’oro!
Paul muore.
Tutti: Tenete a mente. Prima mangiare, numero due d’amor l’incanto, terzo, la boxe non tralasciare, quarto sborniarsi, e questo è quanto. Ma soprattutto sia ben chiarito che qui da noi nulla è proibito. (Se si hanno i soldi).
Tutti cantano l’ Alabama Song:
Oh, show us the way to the next whisky-bar!
Oh, don’t ask why, oh, don’t ask why!
For we must find the next whisky-bar
For if we don’t find the next whisky-bar
I tell you we must die!
Oh, Moon of Alabama
We now must say goodbye
We’ve lost our good old mamma
And must have whisky
Oh, you know why.

Oh, show us the way to the next little dollar!
Oh, don’t ask why, oh, don’t ask why!
For we must find the next little dollar
For if we don’t find the next little dollar
I tell you we must die!
Oh, Moon of Alabama
We now must say goodbye
We’ve lost our good old mamma
And must have dollars
Oh, you know why.


P.S. So che questo dialogo supera decisamente il limite del foglio A4! Mi sono lasciata prendere dal testo di Brecht, tentando una riduzione (molto ridotta, ma non abbastanza) e aggiungendo qualcosina da Cechov e Shakespeare. Non sono riuscita a stringere di più!
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