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 report impro personaggi_lab Arianna

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livia



Messaggi : 23
Data d'iscrizione : 08.11.11

MessaggioTitolo: report impro personaggi_lab Arianna    Lun Gen 23, 2012 10:16 am

Simona (Verzini?)

- di milano, lavora in una finanziaria, fashion victim
- gallina: caschetto super tirato, con la riga di lato, copre molto della faccia; dovrebbe avere dei ray ban a goccia, truccata poco, solo cerone e appena labbra. Occhi piccoli, naso prominente, labbra in fuori ed estreme fossette prima della bocca. Impettita, camminata abbastanza veloce, testa mobile sul collo, e tic di spostarsi continuamente la ciocca di capelli sul lato con dito indice e medio, tipo gesto di arrotolare gli spaghi sulla forchetta. Non sculetta, compatta fisicamente, irrigidita mentalmente, fuma e fa pilates. Ha chiuso con gli uomini. Ha da ridire su tutto. Parlata milanese. Tono abbastanza basso. 37 anni.

Report impro

1. era a parigi, abitava in periferia, ultima corsa notturna in metro. Sveglia un nero, ma si chiudono le porte e finiscono in deposito. Prova ad aprire le porte, cerca di star calma. Lui è strafatto come un cane. Piange disperata. Crisi di nervi- ha avuto paurissima

Arianna: lasciaci immaginare cosa è successo e cosa no. Non gesticolare. Piangi senza parole. Poi, nel pianto parlato, restare con la voce bassa, non andare in acuto.

Lui le chiede una sigaretta. Camminano lungo i binari. “a un certo punto è arrivata la vigilante con la torcia e ci ha fatto strada”. “Non sono arrabbiata con la vita, sono arrabbiata più con lui che con me, più con me che con lui”

2. parigi. Ero nel vagone. Notte ultima corsa. Vedo un nero che dorme e lo sveglio. Tempo di svegliarlo siamo finiti in deposito. Ero con questo di notte con le porte chiuse. Ecco cosa ci guadagni a dare una mano agli altri: chiusa dentro di notte con uno sconosciuto. Non sono una razzista. Sono una cretina. Lui non capiva niente. Ho provato ad aprire le porte: non si aprivano. Poi suono l’allarme: niente, non arriva nessuno. Poi riusciamo ad aprire le porte. Lui mi chiede una sigaretta. Ci mettiamo a camminare lungo i binari, cretina! Io non lo sapevo che potevo rimanere fulminata.

3. vedo questo nero che dorme a parigi. Ultimo metro. Porte de clignancourt. Per svegliarlo perdo tempo e il treno finisce in deposito. Non è tanto perché è nero. Ma è trovarsi con uno che non conosci e strafatto come un cane. Chiusa dentro di notte nella metro da sola. Perché sono così stupida? – crisi isterica- non sono una razzista sono una cretina. Lui non capiva niente, non si aprivano le porte, suono l’allarme. Mi offri una sigaretta?. Magari non è la priorità… poi si aprono le porte, usciamo e camminiamo su questi binari, cretina! Potevamo rimanere fulminati. Poi è arrivato il vigilante con la torcia.

Crisi isterica: sono una stupida., ecco cosa ci guadagni ad aiutare le persone, era meglio andarsene, cretina, cretina che sono…


Licinio

- di Livorno, 76 anni, impiegato montecatini di Poggibonsi. È a milano da 20 anni. Aveva una moglie, ma è morta. Vestito molto curato ma con un che di dozzinale.
- Gufo: collo incassato, un po’ di spalle a cucchiaio, perciò lieve gobba, mento tipo doppio mento con la parte della bocca molle (tipo Costanzo). Gambe abbastanza agili, piccoli passi veloci, col bastone però per alzarsi e piegarsi. Una volta dritto va veloce. Mani soprattutto la sinistra con un lieve tremolio. Occhi sottili. Voce parte da Uu-uuuu del gufo, perciò nota bassa, con bocca tonda, metto un po’ di naso e un po’ di tremolio. Allungo le parole come il livornese (nel caso, rivedere Berlinguer ti voglio bene). Balla toccando il culo alle signore e movimento pelvico.


Report impro

1. gli manca la rivoluzione. Oggi non c’è più nulla per cui battersi. Lì è la sua disperazione. Oggi non c’è più il fuoco dentro, non ci son più le battaglie con i compagni che ti senti il mondo in pugno. Che ti tieni l’anarchia in fondo al cuore.
Non gli piaccian le badanti, che si deve morire in modo naturale. Va a giocare al bingo di via Washington e all’ippodromo: Furia cieca il suo cavallo preferito.

2. a me mi manca tantissimo la rivoluzione, l’anarchia stretta in pugno. Porta venezia è bellina, ci so’ anche cigni. Le badanti mi danno noia. Si potrebbe morì normali senza gente straniera in casa? Mi garba il bingo di via Washington e i cavalli.

3. passi piccoli e stretti, mento verso il basso, trema.



Marzia (Fumagalli?)

- di clusone, 21 anni, studia veterinaria a milano, ma nel week end aiuta i genitori al bar-tabacchi. Quando non lavora va a milano a ballare-
- Gorilla o scimpanzé. Voce tipo orco, molto bassa, con accento un po’ montanaro. Balla a testa bassa e ciondolante, con le braccia molli e e disarticolate, un po’ fatta psichedelica, balla spesso a occhi chiusi in estasi, non sta bene sui tacchi, perciò si muove scordinata con le punte dei piedi un po’ indentro, e le gambe storte. La musica è una figata di dio.

Report impro

1. con elena: le dice che è una fighetta, che deve star su con la vita. Gioca con un elastico. “porco zio”. Chiede musica tecno trance.. nel week end torna dai genitori che hanno un bar tabacchi. Le danno fastidio i fighetti, che non devono fare un cazzo, perché lei si fa il culo con la famiglia per pagarsi gli studi.

2. mi va bene tutto. Ma mi danno fastidio un po’ quelli che hanno la pappa pronta, io e i miei ci facciamo un gran culo. Mi piace milano per ballare.


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