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 MOLTO RUMORE PER NULLA

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AutoreMessaggio
mailan



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Data d'iscrizione : 09.11.11

MessaggioTitolo: MOLTO RUMORE PER NULLA   Gio Gen 12, 2012 10:26 pm

- Lo capisci l’italiano? Non puoi restare QUI!
- Non so dove devo andare.
- Lo capisci o NO? Ti ho detto che qui non voglio NESSUNO! Capito?
- Si.. ma in quale fila mi devo mettere?
-Ma che CAZZO hai dentro la testa? Ti ho detto che QUI non puoi rimanere, CAZZO! Che due coglioni questi rimbambiti di merda.. Che PALLE!
Sono stata catapultata dal mio terzo e comunista mondo, ad un primo mondo stronzo e spietato. Ovunque vai ti fanno sentire un delinquente, senza che io abbia mai rubato niente a nessuno, senza avere mai offeso nessuno.. tutto, solo perché non sei italiano.
Ho girato parecchi uffici per REGOLARIZZARE i miei documenti in questi otto anni: non ho mai avuto la fortuna di incontrare una persona gentile.
Il minimo che ti può capitare è che ti diano del “TU” e non del “LEI” , come fanno con gli altri.
Ufficio anagrafe. C’è un cartello grande, scritto tutto in giallo, molto chiaro: “PER RISPETTO DELLE PRIVACY SI PREGA DI RIMANERE DIETRO LA LINEA GIALLA”.
Entro.
- Buongiorno, ho bisogno dello stato di famiglia.
- A cosa TI serve?
- Mi serve per richiedere il nuovo permesso di soggiorno.
- Dammi un documento. (guardando il documento) Come mai ti serve lo stato di famiglia? Sei sposata?
- No, ma ho un bambino. Lo stato di famiglia me lo hanno chiesto …
- (alzando la voce) Ah! Hai un bambino e non sei sposata! E mi dici per quale motivo devi chiedere un nuovo permesso di soggiorno e perché io dovrei farti lo stato di famiglia?
- Il motivo per cui lei, signora, deve farmelo è semplicemente perché questo è il suo lavoro. Ed il motivo per cui io ne ho bisogno.. gliel’ho già detto. Me lo hanno chiesto in Questura..
- (gridando): Cristina! Vieni tu, perché io non capisco cosa vuole questa qui da noi.. (rivolta a Cristina, con tono alto) Vuole che le facciamo lo stato di famiglia perché dice che deve fare il nuovo permesso … ma non è sposata.. e ha un figlio!
- (Cristina): Tuo figlio è straniero o anche figlio di un italiano?
- Si
- Cristina (alzando la voce): SI cosa? Hai capito la domanda? T..u..o.. figli..o..è..il..figlio.. di… un..i..ta..li..a..no? O è.. co..me.. te?

La città da dove vengo io è POVERA, molto povera, con case distrutte dal vento e da un assurdo sistema comunista che non permette neanche di ristrutturare la facciata di casa tua… per paura del cambiamento. E così, man mano, la città diventa VECCHIA...
Ma la MIA città è piena di gente viva, che si parla e spettegola per strada, di bambini che giocano per strada, di ragazzi che mettono la musica per strada, è una città RICCA di rumori. Dove non sei mai SOLA .
Quando sono arrivata in questa città mi sembrava di morire: non sentivo la vita fuori. Allora, anche se faceva freddo, aprivo tutte le finestre per sentire un minimo di rumore dalla strada.. e mi mettevo ad ascoltare: sentivo solo il rumore sordo delle macchine che corrono veloci.
In casa avevo la radio, allora mettevo un po’ di musica per sentirmi meno sola. Ma la signora del piano di sopra, una VECCHIA casalinga isterica, telefonava quotidianamente a mia suocera per dire che IO ASCOLTAVO SEMPRE LA RADIO e le telefonate di mia suocera si facevano sempre più frequenti, chiedendomi di abbassare il volume.
SEMPRE UN POCO DI PIU’.. ogni volta. “Dai Mailan, abbassa ancora un po’..”
Allora cominciai a chiudere tutto, così il rumore non usciva. Non potevo dar fastidio a qualcuno.. Ma alla VECCHIA del piano di sopra non bastava, lei voleva il silenzio e a me il silenzio faceva morire.
- Signora Tagliabue!
È la VECCHIA casalinga isterica.. mi chiama? Dopo sei mesi! Cerca mia suocera … ?
- Signora Tagliabue..
Forse... forse sta parlando proprio con me?
- Ciao. Hai visto che cielo stasera? Voi l’avete un cielo così in Brasile?
- Cuba.. io vengo da Cuba, signora... Si… Non ci crederà ma cielo lo abbiamo anche a Cuba!
- Ma non cosi.. vero? …. Ehm.. Hai visto quanta pubblicità nelle cassette della posta? Non se ne può più di tutti questi stranieri che mettono cartacce nella nostra posta.
- Signora, sa.. anch’io sono straniera..
- Ma tu .. .tu sei diversa …
- Diversa? E perché?
- Perché tuo figlio è il figlio di un ITALIANO!
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